AIEL: come la biomassa legnosa può aiutare nella lotta al cambiamento climatico

“La sottovalutazione dei prezzi dei combustibili fossili porta ad un consumo eccessivo che accelera il riscaldamento globale allontanando la transizione verso le fonti energetiche rinnovabili. Un prezzo efficiente del carburante fossile, che ne rifletta i reali costi ambientali e di approvvigionamento, potrebbe ridurre entro il 2025 le emissioni globali di anidride carbonica globali del 36%, in linea con il mantenimento del riscaldamento globale a 1,5 gradi”, affermano i ricercatori del FMI in un articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian.

Secondo il dossier “Still Not Getting Energy Prices Right: A Global and Country Update of Fossil Fuel Subsidies” realizzato dal Fondo Monetario Internazionale, i sussidi ai combustibili fossili ammontano a 5,9 mila miliardi di dollari, corrispondenti al 6,8 percento del PIL mondiale.

Annalisa Paniz, Direttrice generale di AIEL, ha dichiarato che: “L’obiettivo di arrivare al 2050 con un’economia climaticamente neutra è la grande sfida che si è posta l’Europa. Le fonti fossili sono la causa principale del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. È necessario dunque superare la logica dei sussidi alle fonti fossili e promuovere in modo più strutturato le fonti energetiche rinnovabili come le biomasse legnose, che sono già oggi la principale fonte energetica rinnovabile e carbon-neutral del nostro Paese nel settore termico e possono contribuire a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera.”

La domanda posta da AIEL è in che modo la biomassa legnosa può essere un’alleata nella lotta al cambiamento climatico causato dai gas a effetto serra? Innanzitutto, grazie alla gestione forestale sostenibile, in quanto quando la biomassa proviene da foreste in cui gli stock di carbonio sono stabili o in aumento, come nel caso europeo, le emissioni della bioenergia al momento della combustione vengono infatti compensate dalla crescita delle foreste in cui è stato prodotto il combustibile. Nel caso dei combustibili fossili, al contrario, si verifica il rilascio in atmosfera di anidride carbonica fissata nell’arco di ere geologiche, reimmessa massicciamente nel sistema senza possibilità di essere riassorbita.

Leggi il documento originale su: Fonti fossili, FMI: nel 2020 quasi 6mila miliardi di sussidi nel mondo.