Aumento dei fondi sostenibili classificati sotto la normativa europea SFDR

Il numero di fondi ed Exchange traded fund (Etf) classificati sotto gli Articoli 8 o 9 della la normativa europea sull’informativa ESG nel settore dei servizi finanziari, SFDR, è aumentato. Il 21,8% rientra sotto l’Articolo 8 che riguarda le strategie che promuovono caratteristiche ambientali o sociali, e una percentuale più piccola (2,8%) sotto il 9, ovvero gli strumenti che hanno come obiettivo gli investimenti sostenibili.

I fondi Articoli 8 e 9 rappresentano circa il 34% dell’universo complessivo, pari a 3 mila miliardi di euro. Il 30,3% è sotto l’Articolo 8, mentre il 3,7% sotto il 9. In base ai dati disponibili al 10 luglio, Amundi è il gestore con la quota di mercato più alta (6,5%), seguito da Nordea e Swedbank. Eurizon è l’unica società italiana nella top 20, con una porzione del 2,6%.

L’analisi Morningstar ha rivelato che ciò è dovuto al fatto che i comparti classificati come Articoli 8 e 9 hanno un più basso rischio ESG rispetto all’intero universo dei fondi. Quasi il 75% degli strumenti Articolo 9 ha quattro o cinque globi, ossia ha in portafoglio aziende con una minore esposizione ai rischi ambientali, sociali e di governance e tra gli Articolo 8 la percentuale è più bassa (56%), ma superiore a quella dei prodotti tradizionali.

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