Austria: la riforma fiscale 2022 aiuta l’ambiente e abbassa gli oneri per le imprese

La riforma fiscale 2022 riduce l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società e le imposte sui salari e sul reddito, mentre la detrazione fiscale degli utili e la detrazione degli investimenti completano il pacchetto di misure a favore della comunità economica. E’ quanto prevede l’ultima riforma fiscale austriaca, che mira ad alleggerire l’onere per le imprese e perseguire l’obiettivo sull’ecologizzazione.

In base a quanto prevede la nuova normativa, la pressione fiscale sulle società sarà ridotta fino a 700 milioni di euro, dal 25 al 24% nel 2023, per poi scendere al 23% nel 2024.
Le piccole e medie imprese, grazie anche all’indennità di investimento che fornirà uno sgravio fiscale fino a 350 milioni di euro, potrebbero risparmiare una media di 1.000 euro all’anno.

Per quanto riguarda la tutela ambientale, il Governo fa sapere di aver introdotto una tassa sull’anidride carbonica che, sulla base del modello tedesco, fornirà degli sgravi fiscali anche alle aziende ad alta intensità di CO₂, per evitare il “carbon leakage”, con cui le imprese trasferiscono in altri Paesi con regolamenti meno severi le operazioni di produzione.

La riforma prevede inoltre per le aziende particolarmente energivore un’esenzione dalla “tassa sull’elettricità propria”, che fornirà uno sgravio di 50 milioni di euro.

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