Banca Mondiale: la tariffazione delle emissioni di carbonio genera un fatturato record di 84 mld di dollari

Secondo il rapporto annuale della Banca Mondiale “State and Trends of Carbon Pricing”, le entrate globali derivanti dalla tariffazione del carbonio nel 2021 sono aumentate di quasi il 60% rispetto ai livelli del 2020, raggiungendo circa 84 miliardi di dollari, fornendo un’importante fonte di fondi per contribuire a sostenere una ripresa economica sostenibile, finanziare riforme fiscali più ampie o investire nelle comunità nell’ambito della futura transizione a basse emissioni di carbonio.

Il rapporto, che presenta gli ultimi sviluppi della tariffazione del carbonio nel mondo, rileva che oggi sono in funzione 68 strumenti di tariffazione diretta del carbonio: 36 tasse sul carbonio e 32 sistemi di scambio di emissioni (ETS). Dalla pubblicazione del rapporto 2021 State and Trends of Carbon Pricing sono stati implementati quattro nuovi strumenti di carbon pricing: uno in Uruguay e tre in Nord America (Ontario, Oregon, New Brunswick). Tra i Paesi che hanno annunciato piani per nuove politiche di carbon pricing figurano Israele, Malesia e Botswana.

I prezzi del carbonio hanno raggiunto livelli record in molte giurisdizioni, tra cui Unione Europea, California, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Svizzera e Canada. Tuttavia, il rapporto rileva che meno del 4% delle emissioni globali è attualmente coperto da un prezzo diretto del carbonio nella gamma necessaria entro il 2030 per raggiungere l’obiettivo di temperatura dell’Accordo di Parigi.

“L’anno appena trascorso ha visto alcuni segnali molto positivi, come il significativo aumento delle entrate che possono essere investite nelle comunità e nel sostegno alla transizione a basse emissioni di carbonio. Si registrano anche buoni progressi verso la risoluzione delle questioni transfrontaliere relative al prezzo del carbonio e l’adozione di nuove regole per i mercati internazionali del carbonio concordate alla COP26 di Glasgow, che contribuiscono a definire una direzione politica più chiara”, ha dichiarato Bernice Van Bronkhorst, Direttore globale per il cambiamento climatico della Banca Mondiale. “È importante ora sfruttare questo slancio e aumentare realmente sia la copertura che i livelli di prezzo per sbloccare il pieno potenziale del carbon pricing nel sostenere una decarbonizzazione inclusiva”.

I temi principali trattati nel rapporto ‘State and Trends of Carbon Pricing 2022’ includono gli approcci transfrontalieri alla tariffazione del carbonio, le sfide e le opportunità derivanti dall’aumento dei prezzi dell’energia, le nuove tecnologie e i quadri di governance che danno forma ai mercati del carbonio.

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