Belt and Road Initiative: la Cina aggiorna le linee guida per promuovere la tutela dell’ambiente nelle operazioni con l’estero

La Cina fa sapere di aver aggiornato le linee guida sulla protezione ambientale nelle operazioni con l’estero nell’ambito della Belt and Road Initiative (BRI). Durante l’intero ciclo di vita dei loro progetti, le aziende cinesi dovranno adottare degli approcci rispettosi dell’ambiente.

L’orientamento, emanato congiuntamente dal Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente e dal Ministero del Commercio, sostiene esplicitamente che la tutela dell’ambiente non riguarda solo il controllo dell’inquinamento, ma anche la mitigazione del clima e la conservazione della biodiversità. Non solo: dovrebbe dare priorità anche allo smaltimento dei rifiuti pericolosi e alle emissioni di gas a effetto serra.

Nei progetti di costruzione, inoltre, le imprese dovrebbero migliorare il loro lavoro sul controllo dell’inquinamento e cercare di ridurre le emissioni di gas. Al momento dello sviluppo dei progetti in materia di energia, si dovrebbe dare priorità alle energie rinnovabili e le imprese dovrebbero evitare di costruire centrali idroelettriche nelle riserve naturali e nei principali habitat animali.

Zhang Jianyu, direttore esecutivo del BRI Green Development Institute, ha lodato l’importanza che le linee guida hanno attribuito alla mitigazione del clima e alla conservazione della biodiversità. Le imprese dovrebbero integrare la protezione ambientale nella loro strategia di sviluppo. Le imprese cinesi dovrebbero designare personale speciale incaricato dei lavori di tutela ambientale.

Leggi il documento originale su: Green philosophy urged in BRI projects