Business for Nature: sviluppare un trattato giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica

La serie narrata da David Attenborough “Blue Planet II”, andata in onda nel 2017, è stata vista da milioni di persone in tutto il mondo e ha avuto il merito di aumentare la consapevolezza dei problemi associati all’inquinamento da plastica. Questo ha fatto sì che i consumatori chiedessero ai governi, ai supermercati e alle aziende di agire, portando al divieto parziale o totale dei sacchetti di plastica in più di 77 Paesi e al divieto della plastica monouso in Canada e nell’UE. Purtroppo, però, il problema dell’inquinamento da plastica è ancora molto reale e in crescita. Oltre ad avere un impatto sulla fauna marina e potenzialmente sulla salute umana, costa alla società trilioni di dollari ogni anno in termini di risorse danneggiate e perse.

Dopo anni di campagne da parte di tutti i settori della società, nel febbraio 2022 i capi di Stato e i rappresentanti di 175 nazioni hanno adottato una risoluzione storica in cui si concorda di sviluppare un trattato giuridicamente vincolante per porre fine all’inquinamento da plastica entro la fine del 2024. In questo decennio critico di azione planetaria, abbiamo bisogno di una leadership coraggiosa per affrontare le crisi interconnesse della perdita di natura, del cambiamento climatico, della salute e della disuguaglianza. Stiamo perdendo la natura a un ritmo sempre crescente, con oltre 1 milione di specie a rischio di estinzione. L’inquinamento da plastica è un fattore significativo della perdita di biodiversità marina, dagli animali che ingeriscono sacchetti di plastica a interi habitat inquinati da microplastica. Se da un lato la plastica può fornire importanti benefici, dall’altro ha anche una serie di impatti negativi, inquinando il nostro pianeta e contribuendo all’aumento delle emissioni di gas serra. Senza un intervento urgente, si stima che gli 11 milioni di tonnellate metriche di plastica che attualmente entrano nell’oceano ogni anno triplicheranno nei prossimi vent’anni.

Per questo motivo, più di 140 aziende, tra cui Coca Cola, Unilever, Nestlé, IKEA, H&M Group e Walmart, hanno firmato una dichiarazione che chiede un accordo ambizioso per affrontare l’inquinamento da plastica su scala globale. Questo grido d’allarme da parte delle imprese ha avuto un ruolo fondamentale nel contribuire all’approvazione della risoluzione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente all’inizio di quest’anno.

Business for Nature ha accolto con favore questa dichiarazione delle imprese, che rappresenta un segnale forte del loro impegno a porre fine all’inquinamento da plastica. Il caso commerciale è chiaro: un accordo legalmente vincolante contribuirà ad affrontare la crisi della plastica e a creare le condizioni per una crescita sostenibile del nostro pianeta e delle imprese. Il prossimo passo è che i governi facciano progressi: sviluppare e adottare un accordo internazionale ambizioso e vincolante. Gli incontri sono già in corso, con sessioni preparatorie che si svolgeranno a Dakar, in Senegal, la prossima settimana, con la partecipazione attiva di organizzazioni come la Fondazione Ellen MacArthur, il WWF, la Camera di Commercio Internazionale e il World Business Council for Sustainable Development. Questo prepara la strada al primo ciclo di negoziati significativi organizzati dal Comitato intergovernativo di negoziazione (INC) a novembre.

Business for Nature è pronta a lavorare in collaborazione con l’UNEP e i governi per garantire l’adozione di un accordo ambizioso, chiedendo ai governi di: ridurre la produzione e l’uso di plastica vergine e disaccoppiare la produzione di plastica dal consumo di risorse fossili; stabilire una chiara direzione per comprendere le cause dell’inquinamento da plastica e un approccio condiviso per affrontarle e, infine, fornire una solida governance per garantire la partecipazione e la conformità dei Paesi, con definizioni comuni e standard coerenti applicabili a tutti.

Leggi il documento originale su: Growing business momentum for an ambitious legally binding global agreement on plastic pollution