Cile: ricerca di nuove specie foraggere adattabili alla siccità nel contesto del cambiamento climatico

Nelle condizioni attuali di cambiamento climatico, gli agricoltori sono costretti a scegliere nuove specie foraggere che resistono meglio alle alte temperature e al deficit idrico. Questa è la scommessa dell’Istituto di Ricerca cileno INIA Carillanca, attraverso il programma GORE-INIA “Migliorare la competitività della produzione ovina a La Araucanía” e finanziato dal governo regionale. Il pregetto intende convalidare alternative foraggere, sia per il pascolo e/o la fienagione, annuali o perenni, che consentano di sostenere la produzione ovina nell’attuale contesto imposto dal cambiamento climatico.

A tal fine, l’INIA ha istituito campi prova di foraggio in condizioni di pioggia in quattro territori della regione. È il caso di Angol, dove si stanno valutando come colture integrative autunnali i cereali: triticale, avena, segale, orzo da soli o in associazione con loietto annuale per il pascolo invernale e tardivo per la produzione di insilati.

Durante una giornata campale sono stati dati gli antecedenti produttivi di un prato autunnale supplementare composto da loietto annuale e avena Strigosa, che ha permesso di migliorare sostanzialmente l’alimentazione delle pecore nell’ultimo terzo di gestazione e nel primo mese di lattazione, con questo sono stati ottenuti agnelli con un peso migliore alla nascita e allo svezzamento.
Per avere successo con questo tipo di prateria sono fondamentali la data di semina, la dose di seme, la concimazione secondo i risultati dell’analisi chimica del terreno e il corretto utilizzo con il pascolo rotante e l’uso del recinto elettrico.

Leggi il documento originale su: Cile: ricerca di nuove specie foraggere adattabili alla siccità nel contesto del cambiamento climatico