Danimarca: droni e intelligenza artificiale in aiuto nella riduzione delle emissioni serra dell’agricoltura

Il Danish Climate Act per la Danimarca ha fissato l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra del 70% entro il 2030, tornando ai livelli del 1990.

Per quanto riguarda il settore agricolo, vi è l’”Accordo sulla transizione verde dell’agricoltura danese” del Folketing, che secondo il capo del Dipartimento di Agroecologia dell’Università di Aarhus, Jørgen E. Olese, “è una sfida colossale che richiede una collaborazione rafforzata, una maggiore capacità di ricerca, innovazione e rapida implementazione, nonché investimenti massicci in nuove tecnologie e un uso del suolo modificato”.
Sono necessarie nuove tecnologie e collaborazioni se si vuole realizzare il piano climatico per l’agricoltura danese.
Ed è esattamente ciò che è al centro del progetto ReDoCO2 del Fondo per l’innovazione, che parte da una mappatura dei suoli torbosi sul territorio danese.
Infatti, i suoli torbosi possono essere un buon luogo per esaminare le possibilità di un cambiamento nell’uso del suolo. Molte torbiere sono state bonificate per essere convertite in terreni coltivabili, con alcune conseguenza ambientali. “Quando una zona di torba o di pianura viene drenata, l’ossigeno entra nei microrganismi nel terreno, il che significa che possono decomporre il materiale vegetale depositato. Così, le aree che prima non emettevano molto CO2 diventano improvvisamente una delle principali fonti di emissioni di gas serra.”
Con l’aiuto di sensori geofisici montati su droni, dati sul campo, intelligenza artificiale e software 3D, i partner di ReDoCO2 rivoluzioneranno la mappatura delle torbiere in Danimarca.

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