Emergenza idrica e siccità: il “piano laghetti” di ANBI

L’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (ANBI) ha presentato presso la Camera dei Deputati la situazione critica del comparto agroalimentare relativamente alla crisi idrica.

La temperatura quest’anno è salita di circa 3 gradi, con una diminuzione dell’80% delle nevicate in montagna e la conseguente salinizzazione del suolo, dovuta anche alla scarsità di precipitazioni. La siccità fa parte di un contesto di pandemie e cambiamenti climatici e l’insieme di questi fattori mette a dura prova il settore agroalimentare.

In Italia, questo settore vale oltre 570 miliardi di euro. Anbi gestisce 231mila canali artificiali e l’85% dell’irrigazione collettiva e ha proposto il “piano laghetti”, che prevede di raccogliere l’acqua con opere medio-piccole e non invasive per l’ambiente. Questa strategia potrebbe portare oltre 1 miliardo di metri cubi di acqua nuova nei campi.

Nel 2022 sono stati stimati danni causati dalla siccità per oltre un miliardo di euro. ANPI ha proposto una soluzione produttiva, innovativa e sostenibile dal punto di vista ambientale. La palla passa ora al governo.

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