Eni e Cnr rinnovano l’accordo quadro di cooperazione nel settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica

Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), e Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, hanno siglato il rinnovo dell’Accordo Quadro delle attività congiunte di ricerca e innovazione tecnologica per la durata di tre anni più due opzionali.

Grazie all’accordo si puntano a implementare i progetti e le iniziative per affrontare le sfide della transizione energetica, tramite l’individuazione di alcuni settori strategici di sviluppo quali l’eccellenza operativa, ovvero l’individuazione di tecnologie chiave per lo sviluppo delle risorse, la decarbonizzazione, il risparmio energetico, l’economia circolare e la sostenibilità nei processi legati allo sviluppo locale delle comunità.

La collaborazione tra Eni e il Cnr, nata nel 2009, ha dato vita a soluzioni innovative in diversi campi, tra i quali l’energia solare, la fito-depurazione di acque e suoli contaminati e il riutilizzo della CO2, con il registro di circa 24 brevetti per tecnologie proprietarie.
L’accordo affianca il Joint Research Agreement che, siglato dalle parti nel 2019, ha portato alla creazione di quattro Centri di ricerca congiunti nel Mezzogiorno, e più precisamente a Lecce, Gela, Metaponto e Portici. Il contributo di questi ultimi favorisce lo sviluppo di progetti in ambito ambientale ed economico sostenibile in Italia e nel mondo.

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