Eni: pubblicato per il terzo anno consecutivo il rapporto ‘Eni per i diritti umani’

Eni ha pubblicato ‘Eni For Human Rights’, il terzo rapporto dell’azienda che illustra il suo impegno per il rispetto dei diritti umani, fornendo informazioni trasparenti sull’approccio, le sfide e le performance di Eni in materia. Il rapporto rispecchia i Guiding Principles delle Nazioni Unite (UNGPs), il quadro globale creato per prevenire, affrontare e porre rimedio agli impatti negativi sui diritti umani legati alle attività di business.

In un momento storico caratterizzato dall’incertezza causata dalla pandemia Covid-19, è fondamentale avere un impegno solido sul rispetto dei diritti umani e rafforzare il sostegno ai lavoratori e alle comunità che ospitano le attività di Eni. Eni for Human Rights fa il punto sul lavoro svolto negli ultimi cinque anni per rafforzare l’approccio di Eni sui diritti umani, valutando i risultati dell’azienda, le sfide rilevanti e le opportunità sul territorio per essere leader nella realizzazione di una transizione energetica che sia equa e inclusiva dal punto di vista sociale.

Il rapporto descrive in dettaglio come Eni gestisce le questioni relative ai diritti umani nelle sue relazioni con i dipendenti, le comunità locali, i fornitori e i partner commerciali, così come nelle sue attività di sicurezza. In queste aree, Eni applica rigorose procedure di controllo, con l’obiettivo di prevenire le violazioni e porvi rimedio se si verificano.

La solidità dell’approccio dell’azienda alla materia è stata riconosciuta dal Corporate Human Rights Benchmark, che nel 2020 ha classificato Eni al primo posto nell’indice (insieme a un’altra azienda di un diverso settore di business), ed evidenziata dai risultati ottenuti da altre iniziative specifiche a cui Eni ha volontariamente partecipato, ponendosi come pioniere nel settore, come la Workforce Disclosure Initiative.

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