Frans Timmermans illustra i risultati della COP26 a Glasgow

Nel commentare i risultati raggiunti alla COP26 di Glasgow, il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha sottolineato i progressi fatti verso la giusta direzione per raggiungere gli obiettivi di Parigi.

Il vertice ha fatto emergere l’importanza di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, e, per la prima volta, è stata presa in considerazione l’idea di eliminare gradualmente i finanziamenti al carbone e ai combustibili fossili.

I Paesi che vi hanno preso parte il prossimo anno dovranno consegnare l’aggiornamento richiesto.
Prima della COP26, Cina, Stati Uniti, ma anche Giappone, Corea del Sud, India, Russia, Arabia Saudita e altri poco o nulla avevano fatto per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Dopo il summit, ogni Paese ha invece fissato dei propri obiettivi, che vanno dalla neutralità climatica alle emissioni nette di carbonio zero nel 2060 e nel solo caso dell’India nel 2070.

Rispetto a un anno fa, oggi le ambizioni climatiche verso una traiettoria netta zero sono passate dal 30% al 90% dell’economia globale. C’è quindi ancora una qualche speranza che, attraverso azioni concrete, si possa restare sotto i due gradi, contro i 2,7 gradi prima della Conferenza sul clima.

Leggi il documento originale su: Frans Timmermans at Parliament Plenary session on the outcome of COP26 in Glasgow