I geoscienziati sviluppano un nuovo approccio per comprendere le massicce eruzioni vulcaniche

Un team di geoscienziati ha sviluppato un nuovo modo per ricostruire le dimensioni delle eruzioni vulcaniche avvenute migliaia di anni fa. Ciò, attraverso uno strumento unico nel suo genere che può aiutare a comprendere le eruzioni passate e migliorare le stime di future eruzioni. Questo, consente agli scienziati di ricostruire i tassi di eruzione nel tempo stimando le dimensioni delle nubi ombrello che contribuiscono all’accumulo di depositi di cenere vulcanica.

Lo studio ha dimostrato che quando si verificano grandi eruzioni esplosive, si formano lateralmente, diffondendo nubi ombrello nella stratosfera. Questo, facilitando il trasporto per centinaia di miglia di cenere a grana fine che si deposita e copre grandi aree di terra.

La tecnologia attuale consente agli scienziati di osservare le nuvole di cenere. Ma le eruzioni passate sono caratterizzate dall’interpretazione geologica dei loro depositi di tefra, frammenti di roccia espulsi nell’aria da un vulcano in eruzione. Stimando il volume e la massa eruttati, le dimensioni delle nuvole ombrello e altre caratteristiche, gli scienziati possono migliorare le previsioni degli eventi futuri. In sintesi, meglio possiamo ricostruire le eruzioni passate, meglio possiamo anticipare i potenziali pericoli di future eruzioni esplosive, hanno detto gli scienziati.

Per approfondire: www.nsf.gov