I maggiori player aziendali concordano sulle strategie per una ripresa sostenibile

“Stiamo giocando con i confini dell’ambiente. La natura ci sta facendo pagare il conto. E non è che l’economia stia dominando la natura: l’economia è in realtà una controllata della natura ”.
Queta frasa è stata pronunciata dall’ex CEO di Unilever Paul Polman, in occasione dell’evento organizzato da Robeco sulla ripresa sostenibile dalla crisi.

Dal forum è emerso che le maggiori sfide attuali sono la crisi da Coronavirus e il cambiamento climatico.

Per riprendersi e realizzare i progressi in tema di sostenibilità i principali player aziendali concordano sui seguenti punti:

  • Innovazione e adattamento. Oggi l’ambiente è sempre più instabile. I mutamenti avvengono velocemente e le aziende spesso non si trovano ad avere il giusto modello di business o la giusta leadership. È necessario integrare i fattori ESG nel patrimonio aziendale e convincere gli azionisti dell’importanza dei temi sostenibili.
  • Collaborazione interaziendale. Le aziende per essere competitive devono allinearsi sugli obiettivi comuni che riguardano non solo caratteristiche interne, ma anche investimenti e responsabilità sociale.
  • Contabilizzazione dei fattori ESG. I prodotti finanziari devono tenere conto delle variabili sociali e ambientali ed è molto importante la comunicazione dei risultati nei confronti degli investitori.
  • Coinvolgimento dei giovani. Le nuove generazioni sono più vicine alle tematiche ESG e la motivazione se sostenuta può portare al cambiamento.
  • Ricerca e integrazione. La ricerca continua e l’offerta di nuovi prodotti o infrastrutture porta all’integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali.

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