Passaggio alle auto elettriche: tappa fondamentale per un’Europa neutrale

Analizzando vari dati, la Commissione europea ha dichiarato che le automobili sono responsabili del 12% delle emissioni di gas serra del continente. Il passaggio verso l’elettrico è una tappa fondamentale nella strategia per rendere l’Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Per raggiungere questo traguardo, la Commissione ha adottato il pacchetto “Fit for 55” che tra l’altro prevede di ridurre del 55% le emissioni delle automobili entro il 2030 e portare a zero le emissioni prodotte dalle automobili nuove entro il 2035. Secondo l’edizione 2021 del Rapporto “Electric vehicle outlook” stilato da BloombergNEF, attualmente ci sono circa 12 milioni di auto elettriche nel mondo.

I prezzi delle batterie continuano a diminuire, la pressione politica verso il “Net Zero” è in aumento in molti Paesi e sul mercato si affacciano nuovi modelli di veicoli elettrici. Tuttavia, nonostante questo rapido aumento, il trasporto su strada non è ancora sulla buona strada per la neutralità carbonica entro il 2050 e sarà necessaria un’azione aggressiva da parte dei responsabili politici, specialmente sui veicoli più pesanti. Uno dei motivi per cui le auto elettriche non sono ancora così diffuse è il loro costo elevato. Anche i modelli più piccoli, difficilmente scendono sotto i 25mila euro. Le batterie, nonostante l’evoluzione tecnologica degli ultimi dieci anni, sono la componente che incide maggiormente sul costo totale. I prezzi delle batterie agli ioni di litio sono diminuiti dell’89% dal 2010 al 2020, con una media ponderata rispetto al volume che ha raggiunto i 137 $/kWh.

Secondo l’ultimo report Motus-e, che copre tutti i maggiori operatori che installano o rendono pubblicamente accessibili le infrastrutture di ricarica, al 30 settembre 2021, in Italia, sono stati installati poco meno di 25 mila punti di ricarica. A partire dal 2025, saranno definiti nuovi obiettivi per i punti di ricarica, ma, secondo i piani europei di sviluppo, i Paesi dovranno garantire una capacità di ricarica sufficiente per il numero di auto elettriche presenti sulle strade, in modo che i conducenti possano essere sicuri di poter ricaricare i propri veicoli nel luogo in cui vivono o lavorano e anche quando escono dai confini nazionali per andare in vacanza. In Europa, così come in Italia, si concedono incentivi economici per l’acquisto di automobili elettriche. Così come riporta il rapporto Eurac research, in Italia le Leggi di bilancio 2019 e 2021 prevendono un contributo fino a un massimo di 8 mila euro per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in (cioè sia a benzina sia elettriche con ricarica alla colonnina) e il contributo viene calcolato sulla base delle emissioni di CO2.

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