Italia: consumi e prezzi dell’energia in crescita, rinnovabili in fase di stallo

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha pubblicato a fine marzo l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano. Il documento evidenzia gli sviluppi e le problematiche del settore.

Secondo lo studio, nel 2021 si è registrata una crescita dell’8% dei consumi rispetto al 2020, così come un incremento delle emissioni (+8,5%) e un forte peggioramento (-27%) dell’indice Ispred, elaborato dall’Enea per misurare la transizione energetica sulla base di tre direttive: andamento dei prezzi, emissioni di CO2 e sicurezza degli approvvigionamenti. Anche la quota di fonti rinnovabili ha subito una battuta di arresto, diminuendo di oltre un punto percentuale rispetto ai livelli del 2020, e attestandosi al di sotto del 19%. .

Nell’ultimo trimestre del 2021, si è registrato un netto rincaro dei prezzi: il gas si è attestato intorno ai cento euro/megawattora, rispetto ai venti euro del primo trimestre (+400%), mentre per quanto riguarda l’elettricità il Pnu (Prezzo unico nazionale) è cresciuto del 300% nello stesso intervallo di tempo (da 60 a 240 euro/megawattora). Il 40% dell’incremento dei consumi nel 2021 deriva dal petrolio, oltre il 30% dal gas naturale, quasi il 20% dalle importazioni di elettricità e il resto dai combustibili solidi.

Nel 2021, è inoltre raddoppiato il deficit commerciale italiano nelle tecnologie low-carbon, come era già avvenuto nel 2020. Infine, gli investimenti nella ricerca sono in crescita, anche se non abbastanza: secondo l’Analisi, tra il 2016 e il 2020 si è verificato un incremento della spesa pubblica in ricerca energetica del 10%, aumento che corrisponde solo a un quarto di quello registrato in Germania.

Leggi il documento originale su: Enea: “Il 2021 è stato l’anno del grande rimbalzo dei consumi energetici”