Pacchetto “Fit for 55”: l’UE punta ad introdurre un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere

Il 14 luglio scorso la Commissione europea ha adottato un pacchetto di proposte intitolato Fit for 55 package per ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Tra queste, mediante un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, si punta a introdurre un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM, carbon border adjustment mechanism).

L’introduzione del CBAM dovrebbe garantire che il prezzo delle importazioni rifletta meglio il loro tenore di carbonio, evitando che gli sforzi per il conseguimento degli obiettivi climatici dell’Unione siano compromessi dalla delocalizzazione della produzione in Paesi con politiche meno ambiziose.

Si tratta infatti di una misura destinata ad assicurare una maggiore parità di trattamento tra i prodotti fabbricati nell’Unione europea e quelli importati da paesi terzi, contrastando il rischio della rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (c.d. carbon leakage).

La proposta, attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio, dovrebbe poter diventare pienamente operativa nel 2026. In alcune regioni del mondo esistono già meccanismi simili al CBAM. Altri paesi, come il Canada e il Giappone, stanno pianificando iniziative simili.

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