UE: come la finanza può aiutare nella lotta al cambiamento climatico

Oggigiorno, è oramai più che chiaro quali siano gli effetti del cambiamento climatico. Abbiamo avuto inondazioni in Europa, ondate di calore in Nord America e altrove; ci sono stati molti esempi quest’anno di come potrebbe essere il mondo in futuro. Ciò, potrebbe peggiorare. A tal proposito, la BCE ha condotto un test di stress climatico su tutta l’economia, che fornisce la prova che c’è bisogno di un’azione urgente. Tale test ha combinato le informazioni finanziarie e le esposizioni climatiche di quattro milioni di aziende e di circa 1.600 banche consolidate dell’area dell’euro, e sono stati mappati i dati per capire, sulla base degli scenari del Network for Greening the Financial System, quali potrebbero essere le conseguenze del cambiamento climatico: le probabilità di default dei portafogli di prestiti aziendali delle banche più vulnerabili potrebbero aumentare del 30% in uno scenario di assenza di ulteriori politiche climatiche.

Una transizione ordinata verso la neutralità del carbonio comporta maggiori costi nel breve termine, ma questi sono di gran lunga superati nel lungo termine da minori rischi fisici e da una maggiore produzione. È un’opzione da non sottovalutare. Dobbiamo agire. Anche una transizione disordinata, in cui le politiche sono attuate in modo casuale o prima che le tecnologie verdi siano pienamente mature, è ancora meno costosa che stare a guardare e non avere alcuna transizione. I benefici a lungo termine di agire presto sul clima sono chiari. In questo contesto, vi sono tre elementi particolari che sono criticamente importanti e in cui il settore finanziario può fornire un serio contributo: diffondendo informazioni, accelerando l’innovazione e sostenendo l’adattamento.

Uno dei principali punti di forza dei mercati finanziari è la loro capacità di assorbire, analizzare e diffondere informazioni in un modo che supera di gran lunga quello che gli individui possono raggiungere da soli. Tuttavia, per essere sostenibile, la finanza sostenibile stessa deve essere degna di fiducia. Questo significa fare passi attivi per sradicare il greenwashing, sviluppare standard ed etichette per i prodotti finanziari e assicurare che le informazioni siano complete, comparabili a livello internazionale e verificabili. In secondo luogo, è necessario il progresso. Questo è necessario per disaccoppiare ulteriormente la crescita economica dal consumo di carbonio, ridurre le emissioni e sviluppare tecnologie funzionanti per la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Infine, l’ultimo contributo della finanza è quello al processo di adattamento al clima: ad esempio, le banche possono aiutare a garantire che l’attività economica si svolga in luoghi meno esposti, incorporando l’esposizione ai rischi fisici, come le inondazioni e la siccità, nelle decisioni di prestito; allo stesso modo anche le compagnie di assicurazione possono giocare un ruolo chiave mitigando gli impatti negativi delle catastrofi legate al clima.

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