UE: nuovo approccio agli accordi commerciali per promuovere una crescita verde e equa

La Commissione europea ha recentemente compiuto un passo importante per rendere il commercio dell’UE più verde, equo e sostenibile. Ha presentato un nuovo piano per migliorare il contributo degli accordi commerciali dell’UE alla protezione del clima, dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori in tutto il mondo. Nella comunicazione “La forza dei partenariati commerciali: insieme per una crescita economica verde e giusta”, la Commissione propone come rafforzare ulteriormente l’attuazione e l’applicazione dei capitoli “Commercio e sviluppo sostenibile” (TSD) degli accordi commerciali dell’UE.

Tutti i moderni accordi commerciali dell’UE includono capitoli sul commercio e lo sviluppo sostenibile, con un’ampia serie di impegni reciprocamente concordati. La comunicazione individua le priorità politiche e i principali punti d’azione, che rafforzeranno ulteriormente l’efficacia dell’attuale approccio alla TSD basato sull’impegno, fondato sul quadro e sulle norme internazionali, con una maggiore attuazione e applicazione. In particolare, il nuovo approccio includerà l’uso di sanzioni commerciali per le violazioni delle disposizioni fondamentali della TSD. Sarà applicato ai negoziati futuri e a quelli in corso, se opportuno.

In particolare, il nuovo approccio alla TSD comprende 3 aspetti. Innanzitutto, impegno con i Paesi partner orientato ai risultati e basato sulle priorità: saranno negoziati con i Paesi partner obiettivi personalizzati e tabelle di marcia vincolate per ottenere risultati più efficaci; saranno intensificati l’impegno con i partner commerciali in un processo di cooperazione per favorire il rispetto degli standard internazionali in materia di lavoro e ambiente, anche attraverso l’assistenza tecnica e finanziaria; si collaborerà più strettamente con gli Stati membri e con il Parlamento europeo per monitorare e attuare gli impegni della TSD e, infine, si lavorerà per aprire nuovi mercati per l’importazione e l’esportazione di beni e servizi verdi e di materie prime, il che è particolarmente importante per ridurre le dipendenze nell’attuale clima geopolitico.

In secondo luogo vi sarà maggiore partecipazione e sostegno alla società civile. Questo si riflette nel rendere più facile per la società civile e i gruppi consultivi nazionali (DAG) presentare denunce sulle violazioni degli impegni di sostenibilità e nell’introdurre le tempistiche che la Commissione seguirà come regola generale per trattare le denunce relative alle TSD attraverso un aggiornamento delle linee guida operative per il punto di ingresso unico. inoltre, i DAG saranno maggiormente coinvolti nei progetti di assistenza tecnica e nelle riunioni con gli Stati membri dell’UE e sarà garantita una maggiore trasparenza sul lavoro dei DAG, pubblicando anche gli elenchi delle organizzazioni partecipanti.

Infine, maggiore attenzione all’attuazione e all’applicazione. Per fare questo si prevede di estendere al capitolo TSD dei nostri accordi commerciali la fase di conformità standard per la risoluzione delle controversie tra Stati, il che significa che la parte trovata in violazione di uno qualsiasi degli impegni TSD dovrà informare tempestivamente su come intende attuare la relazione del panel e conformarsi entro un certo periodo di tempo.

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