Ue: richieste forti legislazioni sulla governance aziendale sostenibile

La difensore dei diritti umani del Bangladesh Kalpona Akter ha scritto una lettera aperta ai commissari europei Didier Reynders e Thierry Breton che stanno lavorando insieme a una proposta legislativa sulla governance aziendale sostenibile.

Come ex-lavoratrice bambina e organizzatrice sindacale in lista nera che ora guida il Bangladesh Center for Worker Solidarity, Kalpona Akter dichiara: “Solo una legge che affronti le cause profonde delle violazioni e che abbia la responsabilità al suo centro, potrà veramente trasformare e proteggere la vita delle persone”. Per questo chiede ai commissari di introdurre regole forti che diano anche alle vittime degli abusi aziendali l’accesso alla giustizia nei tribunali europei.

Kalpona Akter ricorda vividamente il disastro più mortale nella storia dell’industria dell’abbigliamento. Quando l’edificio Rana Plaza in Bangladesh è crollato nel 2013, oltre 1.100 lavoratori dell’abbigliamento hanno perso la vita e molti altri sono rimasti feriti a vita. La Akter chiede che le nuove regole includano la trasparenza obbligatoria della catena del valore in modo che tutti possano facilmente rintracciare i siti di produzione di un’azienda o l’origine di una maglietta.

Mentre la Commissione europea è sempre più vicina al proporre una legislazione che includa la due diligence obbligatoria sui diritti umani, la Akter sottolinea: “Le nuove regole non faranno la differenza per coloro che sono morti in fabbriche non sicure. Tuttavia, se ci si assicura che ogni azienda debba identificare, prevenire e mitigare i rischi per i diritti umani in tutta la sua catena del valore, comprese le pratiche di acquisto dell’azienda stessa, si può contribuire a salvare e migliorare molti milioni di vite in futuro”.

Leggi il documento originale su: Open letter to European Commissioners: Kalpona Akter calls for strong protections against violations and access to justice for victims