UNIDO: il Forum globale sulla gestione dei rifiuti elettronici esplora l’elettronica circolare

Nell’ambito del progetto UNIDO-GEF LAC e-waste, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNIDO), l’Università delle Nazioni Unite (UNU) e l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca (UNITAR) hanno organizzato la terza edizione dell’E-Waste Academy for Managers (EWAM) online, dal 23 al 26 maggio 2022.

Durante i quattro giorni dell’evento, a cui hanno partecipato complessivamente oltre 340 persone, un’ampia gamma di esperti internazionali ha esplorato come migliorare il processo decisionale per i sistemi di gestione sostenibile dei rifiuti elettronici, promuovendo al contempo la cooperazione a livello nazionale, regionale e globale. L’evento ha permesso di condividere informazioni, conoscenze ed esperienze relative alla circolarità nella gestione dell’elettronica e dei rifiuti elettronici, dalle politiche alle tecnologie, dalle prospettive di genere all’impatto sulla salute.

Nel complesso, il progetto UNIDO-GEF assiste 13 Paesi nell’affrontare le sfide legate ai rifiuti elettronici nella regione; le attività di sviluppo delle capacità rappresentano un elemento chiave del progetto, insieme alla sensibilizzazione, alla consulenza sulle politiche e sulle normative in materia di rifiuti elettronici, alla partecipazione pubblica e al potenziamento degli impianti di riciclaggio.

Un esempio delle molteplici collaborazioni sviluppate nell’ambito del progetto è il Monitor regionale dei rifiuti elettronici (REM) per l’America Latina, lanciato dal programma Sustainable Cycles (SCYCLE), ospitato dall’UNU e dall’UNITAR in collaborazione con l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU). Il rapporto ha rilevato che, tra il 2010 e il 2019, la produzione di rifiuti elettronici nei 13 Paesi partecipanti è aumentata del 49%, ma solo il 3% è stato raccolto e gestito in modo sicuro. Il restante 97% potrebbe includere 1,7 miliardi di dollari di materiali recuperabili all’anno; una grande opportunità per l’implementazione dell’elettronica circolare. Inoltre, questi rifiuti possono contenere componenti potenzialmente pericolosi e inquinanti organici persistenti (POP), come gli eteri di difenile polibromurato (PBDE), che devono essere smaltiti in modo sicuro.

Altre attività pilota sviluppate nell’ambito del progetto E-waste comprendono il rafforzamento della gestione dei rifiuti elettronici con particolare attenzione alla tutela della salute in Bolivia e Panama (con l’OMS/PAHO) e lo studio della catena del valore con particolare attenzione alle condizioni di lavoro, alla salute e alla sicurezza sul lavoro in Argentina e Perù (con l’ILO).

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